Cinque suggerimenti per un bimbo sereno

di Barbara Fieramonti –  L’Isola che non c’è

La nascita di un figlio è la cosa più bella che possa accadere ad genitore. Ami quel piccolino già nella pancia, ma non potrai mai capire quanto amore ti darà non appena coglierai il suo primo sguardo. Lo seguirai in tutte le tappe importanti della sua vita e comincerai a porti delle domande su come essere un bravo genitore.

Cinque suggerimenti per imparare ad ascoltare i vostri figli:

1 – Ogni bambino ha un suo carattere

Dal suo primo giorno di vita, il bambino esprimerà il suo carattere, sensibile, vivace, scontroso, i suoi gusti, imparerà le cose che gli piacciono fare e quando è neonato, vi farà capire con l’unico modo che ha per esprimersi, cioè il pianto, i suoi bisogni. Detto ciò non esiste una regola da seguire per tutti. Voi genitori dovrete solo capire i segnali che vi manda il bebè ed entrare in sintonia con lui.

2- Seguire una routine che dia sicurezza al bambino

Creare dei rituali come per esempio il bagnetto la sera, leggere una favola, trovare un gioco che gli piace, etc… da al piccolo una sensazione di sicurezza e prevedibilità. Parlargli prima di cambiarlo, di mangiare, di fare una passeggiata, lo rassicurerà su quello che gli sta per accadere. Permettiamo comunque al nostro bambino di esplorare il mondo, ma all’interno di confini sicuri che gli abbiamo creato intorno.

3- Rispettare i suoi tempi

Mi viene sempre in mente una frase che aveva detto la psicologa durante il corso pre-parto che ho seguito: “Quando il bambino nasce non sa come è fatto il suo corpo ed è tutta una scoperta

Se ci pensate quando il bambino nasce è completamente dipendente da voi, in seguito conquisterà la sua autonomia. Nella pancia non conosceva il senso della fame, il caldo o il freddo ed ora nella vita fuori dalla pancia si trova a dover affrontare una cascata di sensazioni nuove a cui dovrà abituarsi.

Scoprirà di poter utilizzare le manine per afferrare qualcosa, di emettere suoni per catturare l’attenzione di mamma e papà, ogni bambino ha i suoi tempi e voi genitori dovete solo godervi tutte le sue scoperte.

4- Il contatto

Su questo argomento sicuramente c’è chi vi dirà che se prendete in braccio il bambino poi si abitua. Non smetterò mai di ripetere che ogni situazione è a se e andrebbe valutata singolarmente, però penso che per un bambino appena nato, sia fisiologico che voglia stare tra le braccia della mamma.

Il bambino cerca una rassicurazione. Come detto prima esce dalla pancia della mamma in cui viveva in un mondo idilliaco ed ora si ritrova nel mondo esterno che deve ancora conoscere, i rumori, i suoi bisogni. Se la mamma prende in braccio il neonato e lui smette di piangere è perché voi lo rassicurate; lo coccolate, cercate di capire cosa non va. Se il bambino piange va rassicurato e poi rimesso nella culletta, dobbiamo fargli capire che per ogni suo problema, noi ci siamo.

Ad oggi esistono molti supporti che favoriscono il contatto madre-figlio, le fasce o i marsupi porta bebè, in grado di dare anche un supporto fisico, di sostegno, alle mamme. La più grande raccomandazione è quella di non cedere alle offerte di prodotti commerciali, ma informarsi su quale tipo di supporto sia adatto a voi e al vostro bambino, che sia ergonomico e si adatti alle vostre esigenze.

5- Fate un passo indietro

A volte è difficile, lo so, però è indispensabile. Per entrare in sintonia con il vostro bimbo dovete fermarvi, ascoltarlo, osservarlo e capire qual è il problema.

Anche quando è piccolo osservare per uno, due secondi il suo pianto vi permetterà di capire cosa vi sta comunicando. Quando sarà più grande lasciatelo esplorare e ricordatevi che il ruolo del genitore è un ruolo di sostegno.

Osservate il vostro bambino e scoprirete in che modo si comporta di solito, la sua natura, se è curioso, sicuro di sé, cauto.

Le situazioni devono evolvere naturalmente, non cercate di indovinare cosa piaccia a vostro figlio, scopritelo.

 

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